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Specializzazioni OTCT - Chirurgia dell'anca

Chirugia AncaL’anca è l’articolazione che unisce la testa del femore con il bacino (acetabolo).

Normalmente la testa del femore rispettivamente la cavità acetabolare sono ricoperti di uno strato di cartilagine. Quando la cartilagine è danneggiata da infortuni o a processi degenerative (artrosi, necrosi della testa femorale), si osserva una sua usura fino alla sua scomparsa totale.
Le due superficie ossee fanno attrito direttamente tra di loro provocando dolori e diminuzione della mobilità. L’artrosi dell’ anca viene chiamata coxartrosi .
In questo caso viene indicata la sostituzione dell’articolazione con una protesi.
L’indicazione all’intervento viene però valutata da paziente a paziente, secondo l’età, il grado di attività, lo stato di salute generale…

Esistono diversi tipi di protesi di anca, ma tutte sono composte da 3 o 4 parti:
- la componente femorale metallica, in genere titanio (stelo) sulla quale viene applicata una testina in metallo o ceramica
- la componente acetabolare (cotile)  metallica con il suo inserto interno di plastica, in ceramica o anche metallico.

A secondo della qualità dell’osso la protesi viene fissata con o senza l’ausilio di cemento. Le protesi senza cemento sono rivestite da una superficie rugosa a base di idrossiapatite che è il cristallo fondamentale della matrice ossea all’interno della quale l’osso crescerà fissando la protesi. Ovviamente il chirurgo sceglierà il tipo di protesi più adatto al paziente. Caratteristiche dell’intervento: L’intervento di protesi totale dell’ anca dura in genere 1 ora. L’incisione cutanea è lunga circa 15- 20 cm longitudinale a livello della parte laterale o posteriore della coscia a secondo della tecnica scelta dal chirurgo. La ferita è chiusa con dei clip. Al termine vengono inseriti 2 drenaggi per ridurre l’ematoma. Il sanguinamento durante l’intervento non è elevato e solitamente non è necessario trasfondere il paziente. La chirurgia protesica dell'anca si è evoluta, recentemente, affrontando l'esigenza dei pazienti di avere una precoce rieducazione ed una minor invasività dell'intervento. In particolare il chirurgo, attualmente, può disporre di tecniche operatorie sempre più affinate, che gli permettono di effettuare l'intervento di protesi d'anca con sicurezza e con notevole risparmio delle strutture anatomiche.

Coxartrosi bilaterale protesi

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