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Specializzazioni OTCT - Chirurgia della spalla e arto superiore
Lesioni muscolo-tendinee

 

La cuffia dei rotatori è l’insieme dei 5 muscoli che permettono il movimento della spalla durante la vita della persona.
Essa è lo stabilizzatore dinamico principale della spalla.


E' costituito dai muscoli sovraspinoso, sottospinoso, piccolo rotondo, sottoscapolare e capo lungo del bicipite brachiale.


La BIOMECCANICA ci dice che nella spalla esistono DUE COPPIE DI FORZE……CHE SI DEVONO EQUIVALERE SUI RISPETTIVI PIANI (Burkhart 1996) :



D – risultante forza Deltoide S – risult. forza Sottoscap.
C – risultante forza Cuffia I – risult. forza Infraspinato

Infatti, se una forza prevale, come succede nel caso di una rottura tendinea, la spalla si sbilancia e la testa omerale si “sub-lussa” verso una direzione.

L’esempio più conosciuto è il conflitto sottoacromiale… che si determina a causa di una prevalenza del deltoide sul sovraspinoso, che spesso è già lesionato per proprio conto per varie cause (vascolari, traumatiche, calcifiche ecc)…


E non, come si riteneva, che fosse il conflitto stesso contro l’osso acromiale a causarne la lesione. Esso permette di aggravare il danno, ma raramente è la causa primitiva della lesione tendinea.
A partire dalla 5^ decade di vita si sviluppa quindi un progressivo processo di involuzione per cui si creano delle lesioni che potranno interessare uno o più tendini ed in maniera parziale o totale. A 70 anni, circa il 70% delle persone ha una lesione completa del sovraspinoso!


Per cui esistono varie forme in cui si manifesta la patologia:

LESIONE PARZIALE LESIONE TOTALE TENDINITE CALCIFICA

E anche il trattamento sarà diverso :
RIABILITATIVO

  • Riduzione del dolore (laserterapia, ultrasuoni, ionoforesi ecc.)
  • Conservazione della motilità della spalla su tutti i piani
  • Potenziamento progressivo delle strutture muscolari ancora valide

CHIRURGICO – ARTROSCOPICO:
"look-inside” Tramite piccola telecamera inserita nell’articolazione si possono osservare le lesioni precedentemente analizzate con gli accertamenti strumentali e quindi si puo’ procedere alla riparazione delle stesse con piccoli strumenti (di pochi mm di diametro) attraverso semplici fori nella cute.

Nei casi più gravi in cui la riparazione non è più possibile, il trattamento sarà protesico :




  • TRATTAMENTO POST-OPERATORIO




  • CASISTICA 2009


    82 PAZIENTI
    46 MASCHI
    42 FEMMINE

    80 ARTROSCOPIE
    2 CIELO APERTO




     
     
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